Condizioni generali di vendita, consegna e transazione di Beck+Heun GmbH

§ 1 Validità

(1) Le nostre condizioni di vendita, consegna e pagamento (CGC) si applicano a tutti i rapporti d’affari con i nostri clienti (committenti) nella misura in cui il committente sia un imprenditore (§ 14 BGB [Bürgerliches Gesetzbuch, Codice Civile tedesco]). Le nostre CGC sono valide, in particolare, per contratti relativi alla vendita e/o alla fornitura di beni mobili (“merci”), senza alcuna rilevanza per il fatto che siamo noi stessi a produrre la merce oppure la acquistiamo presso fornitori (§§ 433, 651 BGB [Bürgerliches Gesetzbuch, Codice Civile tedesco]).
(2) Salvo diversi accordi, le CGC – nella versione valida all’atto dell’ordine del committente o, comunque, comunicatagli per ultima in forma testuale – valgono come accordo quadro anche per futuri contratti analoghi, senza che sia per noi necessario farvi riferimento in ogni singolo caso.
(3) Valgono esclusivamente le nostre CGC. Condizioni del committente che si discostino dalle presenti, che siano in conflitto con esse o che le completino hanno validità soltanto se acconsentiamo espressamente per iscritto alla loro integrazione. Questo requisito relativo al consenso si applica in ogni caso, ad esempio anche quando noi, a conoscenza delle CGC del committente, eseguiamo la consegna al medesimo senza riserve.
(4) Accordi individuali presi nel singolo caso con il committente (inclusi accordi supplementari, integrazioni e modifiche) hanno sempre la priorità rispetto alle presenti CGC. Per la sussistenza ed il contenuto di accordi di questo genere è decisivo un contratto scritto o una nostra conferma per iscritto, salvo prova contraria.
(5) Notifiche e dichiarazioni giuridicamente rilevanti, che dopo la firma del contratto devono essere fatte nei nostri confronti dal committente (es.: fissazione di un termine, notifiche di difetti, dichiarazione di rescissione o richiesta di riduzione), per essere valide richiedono la forma scritta.
(6) I rimandi alla validità di norme di legge hanno soltanto scopo chiarificatore. Anche senza tale chiarimento, dunque, le norme di legge hanno validità, nella misura in cui nelle presenti CGC non vengano direttamente modificate o espressamente escluse.

§ 2 Perfezionamento del contratto

(1) Le nostre offerte sono sempre senza impegno e non vincolanti. Questo vale anche quando, nel periodo antecedente alla firma del contratto, abbiamo consegnato al committente documentazione, descrizioni di prodotti o documenti scritti o elettronici vari.
(2) L’ordinazione della merce o della prestazione da parte del committente ha valore vincolante. Possiamo accettarla inviando una conferma d’ordine (per iscritto o in forma testuale) oppure consegnando la merce nell’arco di una settimana dall’arrivo dell’ordinazione.

§ 3 Prezzi, scadenze

(1) Per i contratti per i quali non siano stati concordati espressamente prezzi fissi si applicano i prezzi di listino validi il giorno della consegna.
(2) I prezzi sono franco fabbrica – escluse IVA e spese di imballaggio o montaggio. Le nostre fatture scadono e sono da pagare in toto entro 10 giorni dalla data della fattura. I pagamenti vanno effettuati, senza alcun addebito di spese di bonifico, sul conto specificato dal fornitore. Il committente può effettuare compensazioni soltanto con crediti indiscussi o legalmente validi.
(3) Per quanto riguarda preventivi, disegni ed altri documenti, ci riserviamo illimitatamente tutti i diritti di proprietà e di copyright; possono essere resi accessibili a terzi soltanto previo consenso. I disegni ed altri documenti relativi alle offerte devono essere restituiti su richiesta nel più breve tempo possibile, qualora l’ordine non venga passato al fornitore.
(4) I tempi di consegna si intendono concordati soltanto in maniera approssimativa, salvo si sia espressamente stabilito qualcosa di diverso. I tempi di consegna iniziano a decorrere dal giorno dell’invio della conferma d’ordine – comunque non prima del chiarimento di tutti i particolari esecutivi – e si considerano rispettati se entro la fine dei tempi di consegna la merce ha lasciato la fabbrica/il magazzino o, in caso di possibilità di spedizione, è stato comunicato che la merce è pronta per la spedizione. In caso di consegna anticipata, è decisiva l’effettiva data di consegna e non quella originariamente concordata. La consegna è soggetta alla fornitura corretta e per tempo nei confronti del fornitore da parte di terzi. I tempi di consegna si allungano – anche nell’ambito di un ritardo della fornitura – in maniera adeguata qualora sopravvengano impedimenti imprevisti che il fornitore non abbia potuto evitare nonostante la cura presumibile nelle circostanze del caso, indipendentemente dal fatto che siano sopraggiunti nello stabilimento del fornitore o pressi i suoi subfornitori – ad esempio, malfunzionamenti, interventi delle autorità, difficoltà nell’approvvigionamento energetico, ritardi nella consegna di materie prime e materiali da costruzione fondamentali. Lo stesso vale anche per sciopero e chiusura. Il fornitore comunicherà senza indugio all’acquirente detti impedimenti. In casi importanti al committente devono essere comunicati tempestivamente l’inizio e la fine di detti impedimenti. Nel caso di successive variazioni al contratto che possano avere ripercussioni sui tempi di consegna, questi ultimi si allungano in maniera adeguata, a meno che non vengano presi accordi particolari al riguardo.

§ 4 Passaggio dei rischi, spedizione e nolo

(1) Se la merce viene spedita all’acquirente su sua richiesta, con la fornitura della stessa all’incaricato della spedizione del fornitore ed al più tardi quando lascia lo stabilimento o il magazzino, avviene il passaggio all’acquirente del rischio di rovina accidentale e di deterioramento accidentale della merce, indipendentemente dal fatto che la spedizione avvenga o meno dal luogo di adempimento e da chi sostenga le spese di trasporto. Questo vale anche per consegne porto franco. Se la merce è pronta per la spedizione e la spedizione stessa oppure il ritiro ritarda per motivi indipendenti dal fornitore, il rischio passa all’acquirente al ricevimento della notifica di merce pronta per la spedizione.
(2) Nella misura in cui sia stato concordato il ritiro, questo è decisivo per il passaggio del rischio. Per il resto, relativamente al ritiro concordato valgono corrispondentemente le norme di legge che si applicano al contratto di locazione d’opera e d’industria. Equivale alla consegna o al ritiro il ritardo dell’accettazione da parte del committente.
(3) Se il committente ritarda l’accettazione, non presta nessuna collaborazione o la nostra consegna subisce un ritardo per altri motivi imputabili al committente, abbiamo il diritto di richiedere il risarcimento dei danni che ne derivano, comprese le spese aggiuntive (ad esempio, costi di magazzino).

§ 5 Prezzi e condizioni di pagamento

(1) Se non diversamente concordato nel singolo caso, valgono i prezzi in vigore al momento della stipula del contratto, ed esattamente franco magazzino più IVA (secondo l’aliquota prevista dalla legge).
(2) Il prezzo d’acquisto è esigibile e deve essere pagato entro 14 giorni dall’emissione della fattura e dalla consegna ovvero al ritiro della merce. Abbiamo, comunque, in ogni momento il diritto, anche nell’ambito di un rapporto d’affari in corso, di eseguire una consegna – integralmente o parzialmente – solo dietro pagamento anticipato.
(3) i Reclami inerenti le fattura possono essere fatti valere soltanto entro otto giorni dal ricevimento della stessa.
(4) Trascorsi i termini di pagamento di cui al precedente punto 2, il committente diviene moroso. Sul prezzo di acquisto, durante la mora, si paga un interesse del 5% superiore al tasso base. Ci riserviamo il diritto di rivendicare ulteriori danni dovuti al ritardo. Rimane inalterato il diritto agli interessi moratori commerciali (§ 353 HGB [Handelsgesetzbuch, Codice di Commercio tedesco]).
(5) Al committente competono diritti di compensazione o di ritenzione soltanto nella misura in cui la sua rivendicazione abbia valore legale o sia indiscussa. In caso di vizi della consegna restano inalterati i diritti nei confronti del committente.
(6) Se dopo la stipula del contratto si riconosce (ad esempio, per richiesta di apertura di un procedimento di insolvenza) che il nostro diritto al prezzo d’acquisto viene messo a rischio per carente capacità finanziaria del committente, secondo le norme di legge abbiamo il diritto di rifiutare le prestazioni e – eventualmente dopo la fissazione di un termine – di recedere dal contratto (§ 321 BGB [Bürgerliches Gesetzbuch, Codice Civile tedesco]). Il committente può evitare il recesso fornendo una garanzia patrimoniale. In caso di contratti relativi alla produzione di beni infungibili (produzione di pezzi singoli) possiamo dichiarare immediatamente il recesso; rimangono inalterate le disposizioni di legge sulla non necessità di fissare un termine.

§ 6 Riserva di Priorità

(1) fino al pagamento completo di tutti i nostri crediti presenti e futuri derivanti dal contratto di fornitura e da un rapporto commerciale in corso (crediti garantiti) ci riserviamo la proprietà del possesso delle merci consegnate.
(2) Le merci che sono interessate da riserva di proprietà, prima del pagamento completo dei crediti garantiti, non possono essere cedute in pegno a terzi e neppure trasferite come garanzia. Il committente deve comunicarci senza indugio per iscritto se viene avanzata una richiesta di apertura di procedimento concorsuale o in che misura terzi hanno accesso (es.: pignoramenti) alle merci di nostra proprietà.
(3) In caso di comportamento non conforme al contratto da parte del committente, in particolare in caso di mancato pagamento del prezzo di acquisto esigibile, abbiamo il diritto, secondo le norme di legge, di recedere dal contratto e di rivendicare la merce sulla base della riserva di proprietà e del recesso. Se il committente non paga il prezzo d’acquisto esigibile, ci è consentito far valere questi diritti soltanto se precedentemente abbiamo fissato, senza successo, un termine ragionevole per il committente oppure se una tale fissazione di un termine non è necessaria in virtù delle norme di legge.
(4) Fino a revoca, il committente è autorizzato – come(c) qui sotto riportato – a cedere e/o a lavorare, nel normale svolgimento degli affari, le merci coperte da riserva di proprietà. In questo caso si applicano anche le disposizioni di seguito riportate.
(a) La riserva di proprietà si estende, per il loro intero valore, ai prodotti derivanti dalla lavorazione o unione in qualsivoglia modo delle nostre merci, essendone noi i produttori. Nel caso di lavorazione o unione in qualsivoglia modo con merci di terze parti, sussiste il diritto di proprietà di queste ultime. Noi acquisiamo la comproprietà in rapporto ai valori fatturati delle merci lavorate o unite in qualsivoglia modo. Per il resto, relativamente al prodotto che ne deriva si applica quanto valido per la merce consegnata con riserva di proprietà.
(b) Il committente cede a noi come garanzia i crediti nei confronti di terzi derivanti dalla rivendita della merce o del prodotto già sin d’ora, in toto o nella misura della nostra eventuale quota di comproprietà, conformemente al paragrafo precedente. Noi accettiamo la cessione. I doveri del committente di cui al comma 2 si applicano anche per quanto riguarda i crediti ceduti.
(c) Il committente, oltre a noi, resta autorizzato a riscuotere il credito. Ci impegniamo a non riscuotere il credito fintanto che il committente rispetta i suoi impegni di pagamento nei nostri confronti, non ci sono carenze a carico della sua capacità finanziaria e noi non facciamo valere la riserva di proprietà esercitando un diritto come da comma 3. Se, però, è questo il caso, possiamo richiedere che il committente ci renda noti i crediti ceduti ed i loro debitori, ci fornisca tutte le informazioni necessarie per la riscossione, ci dia i documenti relativi e comunichi ai debitori (terze parti) la cessione. In detto caso, inoltre, abbiamo il diritto di revocare l’autorizzazione del committente a rivendere e lavorare le merci coperte dalla riserva di proprietà.
(d) Se il valore realizzabile delle garanzie supera i nostri crediti di oltre il 10%, su richiesta del committente rilasceremo delle garanzie a nostra discrezione

§ 7 Diritto di reclamo per vizi da parte del committente

(1) Per i diritti del committente in caso di difetti materiali e di vizi giuridici (compresi una fornitura errata o una consegna in difetto ed anche un montaggio inappropriato o istruzioni di montaggio carenti) si applicano le norme di legge vigenti, nella misura in cui qui di seguito non risulti stabilito nulla di diverso. In tutti i casi restano inalterate le norme speciali di legge per la fornitura finale della merce al consumatore (diritto di regresso del fornitore come da §§ 478, 479 BGB [Bürgerliches Gesetzbuch, Codice Civile tedesco]).
(2) Alla base della nostra responsabilità in casi di vizi c’è, innanzi tutto, l’accordo stipulato riguardante le caratteristiche della merce. Come accordo sulle caratteristiche della merce valgono le descrizioni di prodotto (anche del fabbricante) indicate come tali che sono state rilasciate al committente prima del suo ordine o incluse nel contratto alla pari delle presenti CGC.
(3) Nella misura in cui le caratteristiche non siano state concordate, si deve giudicare secondo le norme di legge se si E’in presenza o meno di un vizio (§ 434 comma 1 p. 2 e 3 BGB [Bürgerliches Gesetzbuch, Codice Civile tedesco]). Per dichiarazioni pubbliche del produttore o di altre terze parti, (es.: messaggi pubblicitari) non ci assumiamo comunque, nessuna responsabilità.
(4) Non sono possibili rivendicazioni di garanzia qualora il vizio sia riconducibile al mancato rispetto delle istruzioni per l’uso, la manutenzione ed il montaggio, ad utilizzo inadeguato o non appropriato, a trattamento errato o caratterizzato da trascuratezza, a naturale usura e ad interventi effettuati dal committente o da terzi sull’oggetto della fornitura.
(5) Il diritto di reclamo per vizi del committente presuppone che questi abbia adempiuto ai propri obblighi di verifica e di notifica di eventuali difetti (§§ 377, 381 HGB [Handelsgesetzbuch, Codice di Commercio tedesco]). Se durante la verifica o più tardi dovesse evidenziarsi un difetto, ce ne deve essere data senza indugio notifica scritta. La notifica si considera data senza indugio se si attua entro due settimane, facendo fede la spedizione a tempo debito della notifica stessa. Indipendentemente da questi obblighi di verifica e di notifica di eventuali vizi, il committente deve dare comunicazione scritta di vizi evidenti (incluse consegna errata e consegna in difetto) entro una settimana dalla consegna, facendo fede anche in questo caso la spedizione a tempo debito della notifica. Se il committente trascura la regolare verifica e/o notifica di eventuali vizi, si esclude la nostra responsabilità per i vizi non notificati a tempo debito.
(6) Se la cosa consegnata è difettosa, il committente può richiederne la sostituzione o il miglioramento, purchè vi sia posto rimedio, e sarà discrezione del fornitore scegliere di eliminare il vizio apportando una miglioria oppure consegnando una cosa priva di vizi (fornitura sostitutiva).
(7) Abbiamo il diritto di far dipendere la miglioria da apportare dal pagamento del prezzo di acquisto dovuto da parte del committente. Il committente, comunque, ha il diritto di trattenere una percentuale del prezzo di acquisto adeguata in rapporto al vizio.
(8) Il committente ci deve concedere il tempo e l’opportunità necessari per apportare la miglioria dovuta, in particolare ci deve far pervenire la merce contestata a scopo di ispezione. In caso di fornitura sostitutiva, il committente deve restituirci la cosa difettosa conformemente a quanto previsto dalla legge. La miglioria non comprende né lo smontaggio della cosa difettosa, né il rimontaggio se originariamente non avevamo l’obbligo di procedere al montaggio.
(9) Le spese necessarie per la verifica e la miglioria, in particolare le spese di trasporto, i costi delle infrastrutture di trasporto, il costo del lavoro ed i costi dei materiali (non le spese di smontaggio e montaggio) sono da noi sostenute se si è effettivamente in presenza di un vizio. In caso contrario, possiamo richiedere al committente il risarcimento dei costi derivati dall’ingiustificata richiesta di eliminazione di vizi (in particolare, costi di verifica e di trasporto), a meno che l’assenza di vizi non fosse evidente per il committente.
(10) In casi urgenti, ad esempio se viene messa in pericolo la sicurezza operativa o per scongiurare danni eccessivi, il committente ha il diritto di provvedere lui stesso alla eliminazione del vizio e di richiederci il risarcimento delle spese effettivamente sostenute al riguardo. Per un intervento diretto di questo tipo dobbiamo essere informati senza indugio, possibilmente in anticipo. Non sussiste il diritto di intervento diretto avessimo il diritto di negare una tale miglioria in virtù delle norme di legge.
(11) Se la miglioria non è andata a buon fine oppure se il termine adeguato per la miglioria è già trascorso – da stabilire a cura del committente –o risulta non necessario in virtù delle norme di legge, il committente può recedere dal contratto di compravendita oppure ridurre il prezzo di acquisto. In caso di vizio irrilevante, però, non sussiste alcun diritto di recesso.
(12) Diritti del committente al risarcimento dei danni ovvero al risarcimento di spese che non hanno portato agli effetti sperati sussistono solo in conformità al § 8 delle presenti CGC e sono per il resto esclusi.

§ 8 Responsabilità – Aspetti vari

(1) Nella misura in cui dalle presenti CGC – comprese le disposizioni seguenti – non sia disposto nulla di diverso, rispondiamo come da norme di legge in caso di violazione di doveri contrattuali ed extracontrattuali.
(2) Rispondiamo del risarcimento danni – su qualsivoglia base legale – nell’ambito della responsabilità per colpa in caso di dolo e di negligenza grave. Nel caso di negligenza semplice rispondiamo, fatto salvo un criterio di responsabilità più mite come da norme di legge (es.: diligentia quam in suis o cura per le cose proprie), solo
a) di danni derivanti da morte e ripercussioni negative sul corpo o sulla salute,
b) di danni derivanti dalla violazione non trascurabile di un obbligo contrattuale determinante (obbligo il cui adempimento è indispensabile per consentire la regolare esecuzione del contratto e sulla cui osservazione regolarmente conta e può contare il partner contrattuale); in questo caso, comunque, la nostra responsabilità si limita al risarcimento del danno prevedibile che viene tipicamente in essere.
(3) Le limitazioni di responsabilità derivanti dal comma 2 valgono anche in caso di violazioni di doveri da parte o a favore di persone della cui colpa dobbiamo rispondere noi secondo le norme di legge. Non valgono se abbiamo taciuto in maniera dolosa un vizio oppure ci siamo assunti una garanzia relativa alle caratteristiche della merce e per i diritti del committente in virtù della legge relativa alla responsabilità sul prodotto.
(4) Per la violazione di un dovere che non consiste in un vizio, il committente può recedere dal contratto o rescindere lo stesso soltanto se noi dobbiamo rispondere di detta violazione. Si esclude un diritto di rescissione unilaterale da parte del committente (in particolare, conformemente ai §§ 651, 649 BGB [Bürgerliches Gesetzbuch, Codice Civile tedesco]). Per il resto si applicano i requisiti di legge e le conseguenze legali.

§ 9 Diritto di rifiuto delle prestazioni da parte del fornitore / Misure di sicurezza patrimoniale

In caso di sostanziale peggioramento patrimoniale del committente, venuto in essere dopo la conclusione del contratto oppure di cui se ne è venuti a conoscenza soltanto dopo, abbiamo il diritto di rifiutare la nostra prestazione e di richiedere che il committente elimini la minaccia incombente, ai fini dell’adempimento contratturale, garantendo un’adeguata misura di garanzia patrimoniale. Se il committente non fa fronte alla richiesta di misure di garanzia patrimoniale entro un termine adeguato, abbiamo il diritto di recedere dal contratto o di richiedere il risarcimento dei danni.

§ 10 Caduta in prescrizione

(1) In deroga a quanto previsto da § 438 comma 1 n° 3 BGB [Bürgerliches Gesetzbuch, Codice Civile tedesco], il termine di prescrizione generale per rivendicazioni derivanti da difetti di materiali e vizi giuridici è pari ad un anno a partire dalla consegna. Se è stato concordato il ritiro della merce, il termine decorre dal ritiro.
(2) Se la merce in questione è un edificio o una cosa che è stata adoperata in conformità al suo utilizzo normale per un edificio e ne ha causato il vizio (materiale da costruzione), il termine di prescrizione – in virtù delle disposizioni di legge – è pari a cinque anni dalla consegna (§ 438 comma 1 n° 2 BGB [Bürgerliches Gesetzbuch, Codice Civile tedesco]). Restano inalterate anche ulteriori disposizioni di legge particolari riguardanti la prescrizione (in particolare, § 438 comma 1 n° 1, comma 3, §§ 444, 479 BGB [Bürgerliches Gesetzbuch, Codice Civile tedesco]).
(3) I termini di prescrizione del diritto di compravendita di cui sopra si applicano anche a rivendicazioni di risarcimento dei danni contrattuali ed extracontrattuali da parte del committente che si basino su un vizio della merce, a meno che l’applicazione della regolare prescrizione di legge (§§ 195, 199 BGB [Bürgerliches Gesetzbuch, Codice Civile tedesco]) porti nel caso singolo ad una prescrizione più breve. I diritti al risarcimento dei danni del committente in virtù del § 8 comma 2 frase 1 e frase 2(a) e secondo la legge relativa alla responsabilità sul prodotto, cadono in prescrizione tuttavia esclusivamente una volta trascorsi i termini di prescrizione previsti dalla legge.
(4) A prestazioni parziali completate inizia a decorrere il termine di prescrizione con il ricevimento parziale ovvero il ritiro parziale.

§ 11 Luogo di adempimento

Luogo di adempimento è la nostra sede sociale a Mengerskirchen.

§ 12 Disposizioni finali

(1) Per queste CGC e per il rapporto contrattuale tra noi e il committente vale il diritto della Repubblica Federale di Germania, escludendo la legge uniforme internazionale, in particolare il diritto di compravendita internazionale (convenzione ONU).
(2) Foro competente esclusivo – anche internazionale – per tutte le controversie che possano scaturire direttamente o indirettamente dal rapporto contrattuale è il tribunale distrettuale o il tribunale regionale competente per la nostra sede sociale di Mengerskirchen. In tutti i casi siamo, comunque, autorizzati ad intraprendere un’azione legale nel luogo di adempimento dell’obbligo di fornitura in virtù delle presenti CGC o di un accordo individuale prioritario oppure presso il foro competente generale del committente. Restano inalterate le norme di legge prioritarie, in particolare riguardo alle competenze esclusive.
(3) Se singole disposizioni dovessero essere o diventare totalmente o parzialmente nulle, questo non avrà nessuna ripercussione sulle restanti. La disposizione nulla deve essere sostituita da una che, dal punto di vista degli affari, si avvicini il più possibile all’obiettivo a cui tendeva la disposizione nulla.

Ultima modifica ottobre 2016